Abstract:
La nascita della Cassa per il Mezzogiorno sarebbe impensabile senza l'emergere, nel secondo dopoguerra, del "nuovo meridionalismo". Ma l'autore rileva come già prima si sia formata una vera e propria tradizione di interventi. La ricerca mira a dimostrare come proprio alcuni determinati meccanismi di agevolazione, poi integrati nello strumentario della Casmez, abbiamo già in precedenza avuto una notevole rilevanza pratica per l'irradiarsi della grande industria oltre i confini del triangolo industriale, in principio verso una fascia intermedia nordorientale e centrale., dalle Venezie alla Toscana, e successivamente verso sud. Va però distinta l'espansione cella grande industria dallo sviluppo delle regioni interessate (e leggi speciali spingono, sì, l'industria appena oltre la sua frontiera «naturale», ma i nuovi agglomerati di fabbriche non diventano -poli di sviluppo.. Accanto a una breve rassegna della legislazione speciale per l'industria - dalla legge Nitti per Napoli del 1904 alle zone industriali precedenti e concomitanti con la Cassa per il Mezzogiorno - e una divagazione sulla politica industriale dell'epoca fascista, l'indagine verte sulle zone industriali cresciute o create all'insegna dell'autarchia: Porto Marghera, Livorno, Bolzano, Ferrara, Apuania, Palermo e Roma. La parte conclusiva ricostruisce i flussi politico-culturali che condussero alle leggi speciali del 1950-57 attraverso percorsi piuttosto complessi ed oscillanti, ma sorprendentemente in linea con alcuni mutamenti globali.
Table of Contents:
--1 . Premessa
--2 La tradizione italiana di leggi speciali per lo sviluppo territoriale ed industriale
--1. La legge speciale per Napoli (1904)
--2. La "Compagnia di Antivari" (1905) e l'industrializzazione dei porti di Venezia, Genova e Livorno (1917-1921)
--3. L'integrazione delle nuove terre di confine: Trieste, Fiume, Pola e Bolzano (1928-1934)
--4. Interventi di emergenza e di regolazione economico-territoriale: Messina e Reggio Calabria, Ferrara ed Apuania, Verona e Ravenna (19081961)
--3 La politica industriale degli anni trenta e quaranta
--1. Le partecipazioni pubbliche nell'industria
--2. Le "ricadute" industriali del corporativismo istituzionalizzato
--3. L'autarchia
--4. I tentativi di programmazione dell'economia bellica
--4. Porto Marghera
--1 Il "gruppo veneziano" ed i concetti per un porto industriale in terraferma
--2 La legislazione per il porto industriale
--3 L'assetto industriale del polo alla vigilia della seconda guerra mondiale
--3. 1. Acqua e carbone: la base energetica
--3.2. I settori guida
--3.3. I settori minori
--4. I rapporti di forza interni ed esterni
--5. Porto Marghera: "Un felice esperimento da prendersi a modello"
--4 Livorno
--1. I progetti di ristrutturazione portuale sullo sfondo dell'economia livornese
--2. La legislazione per la zona industriale
--3. La particolarità del caso livornese
--4. Le industrie durante i primi anni di guerra
--4.1. La metallurgia e la meccanica
--4.2. Il settore vetrario, chimico ed energetico
--4.3. Gli altri settori
--5. La struttura settoriale e lo scambio con l'esterno
--6. Gli eventi bellici e le prospettive
--6 Bolzano
--1 . Una nuova provincia
--2 . L'economia locale e l'espansione economica italiana
--3 . La legge e gli obiettivi politici
--4 . L'industria
--4. 1. Il settore metalmeccanico
--4.2. La chimica e l'elettrochimica
--4.3. D legno e gli altri settori
--5. "Il vanto del lavoro italiano": ascesa e declino
--7 Ferrara
--1. L'economia provinciale dal programma del 1928 all'anteguerra
--2. La legislazione
--3. L'industria
--3.1. Il settore agro-industriale e chimico
--3.2. Le industrie metalmeccaniche e del legno
--4. Il dopoguerra
--5. Verso l'area chimica nordorientale
--8 Apuania
--1 Crisi e ristrutturazione nel settore mammifero
--2 "Un intervento di emergenza"
--3 La legislazione
--4 L'assetto industriale nei primi anni di guerra
--4.1. I settori meccanico e metallurgico
--4.2. Il settore chimico
--4.3. Gli altri settori
--4.4. La struttura interna
--5. La ricostruzione
--9 Palermo
--1 .Il programma di rilancio economico del 1937
--1.1. L'industria palermitana
--2. Il progetto
--2.1. La costituzione dell'Azi
--2.2. Finanze comunali, porto e urbanistica
--3 .Dalla zona industriale all'area di sviluppo
--3.1. Brancaccio nell'area metropolitana
--3.2. Area e nuclei di sviluppo
--10. Roma
--1 L'industria della capitale
--2 L'Eur e la Zidir
--3 La legislazione
--4 Tra urbanistica e meridionalismo
--5 La zona industriale durante la guerra
--6. Cento chilometri. Tra malfatto del "cessato regime" e beneficio della ricostruzione
--11. Le zone del periodo di autarchia: un riassunto
--1. Zone industriali, regioni, settori: le statistiche
--2. I poli industriali e lo sviluppo delle aree intermedie: le ipotesi
--12. La genealogia di un concetto: dal porto industriale alla Cassa per il Mezzogiorno
--1. Le leggi speciali italiane ed estere prima del 1950
--2. Credito o esonero? Lotta e conciliazione tra due linee
--3. La Cassa per il Mezzogiorno: un'invenzione ad hoc?
--Indice delle Società industriali e degli Istituti di finanziamento industriale
--Indice dei nomi