L'imperialismo opportunista: Politica estera italiana e industria degli armamenti, 1919-1941

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dc.contributor.author SABA, Andrea Filippo
dc.date.accessioned 2012-05-17T14:07:24Z
dc.date.available 2012-05-17T14:07:24Z
dc.date.issued 2001
dc.identifier.citation Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 2001, Quaderni di ricerche storiche, 4 en
dc.identifier.isbn 8849501161
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/1814/22002
dc.description (Published version of EUI PhD thesis, 1995.) en
dc.description.abstract Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento la cantieristica militare italiana si affermò sul mercato mondiale delle esportazioni, minacciando il primato del Regno Unito durante il periodo interbellico. Questo avvenne grazie all'auto-organizzazione del settore, anticipatoria del corporativismo. La vendita di navi e di altre armi rese l'Italia attrice cli un imperialismo informale direttamente collegato, nella sua capacità di espansione, al grado di maturità della propria industria bellica. Il possibile incremento dell'offerta su mercati nuovi e lo sfruttamento di materie prime guidarono la scelta dei paesi con cui consolidare le relazioni, contrapponendosi all'Impero britannico. La vendita cli navi da guerra era seguita da' altre iniziative di collaborazione bilaterale spesso, però, non sostenute efficacemente dallo stato fascista che, con la decisione di usare la forza per conquistare l'Impero etiopico, provocò il fallimento definitivo di questa forma opportunistica di imperialismo.
dc.language.iso it en
dc.publisher Napoli, Edizioni scientifiche italiane en
dc.title L'imperialismo opportunista: Politica estera italiana e industria degli armamenti, 1919-1941 en
dc.type Book en


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