Show simple item record

dc.contributor.authorLEGNANTE, Guidoen
dc.date.accessioned2006-06-09T09:15:50Z
dc.date.available2006-06-09T09:15:50Z
dc.date.created2002en
dc.date.issued2002en
dc.identifier.citationFlorence, European University Institute, 2002
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/1814/5310
dc.descriptionDefence date: 20 December 2002
dc.descriptionExamining board: Prof. Stefano Bartolini (EUI - supervisor) ; Prof. Giacomo Sani (Università di Pavia - co-supervisor) ; Prof. Gianfranco Poggi (EUI) ; Prof. Julian Santamaria (Universidad Complutense de Madrid)
dc.description.abstractQuesta tesi, che si colloca all'interno del filone di studi sul voto, costituisce il primo lavoro sistematico che cerca di rispondere all'interrogativo "che idea hanno i politici degli elettori e del mercato elettorale?". Mentre si sa molto su che cosa i cittadini pensano dei politici, dei partiti e del voto, più raramente ci si è interrogati su che cosa i politici pensano degli elettori, una tematica interessante per almeno due ragioni. La prima è che i politici sono certamente attenti (e preoccupati?) a quanto avviene nel mercato elettorale: l'autonomia delle forze sociali, la "nuova politica", il calo della partecipazione, l'incremento della mobilità elettorale, il successo dei "partiti anti-partito", la rilevanza dei mass media e della personalizzazione della politica, e così via. La seconda è che, soprattutto nei periodi di cambiamento politico-elettorale come nell'Italia dell'ultimo decennio, le percezioni degli attori hanno un ruolo rilevante nell'orientarne le scelte. Dopo avere discusso gli studi più recenti sull'evoluzione delle democrazie contemporanee e dei principali attori del mercato elettorale (partiti ed elettori), questa ricerca analizza le risposte a un approfondito questionario inviato ai parlamentari italiani, che ha per oggetto i loro atteggiamenti rispetto a diverse tematiche: come sta cambiando la democrazia italiana con l'integrazione Europea? Perché gli elettori sembrano incontentabili? Come resistere all'antipolitica? E' finita l'"età dell'oro" nei rapporti con i gruppi di interesse? Le riforme elettorali hanno sortito gli effetti auspicati? Quale è il ruolo del parlamentare di collegio? Che cosa significa rappresentare (e chi)? Quale è il ruolo dei mass media? Quali sono i legami con partiti e leader nazionali? Dalle risposte dei parlamentari il caso italiano emerge come un peculiare mix di superficialità, leaderizzazione, mediatizzazione, irresponsabilità. Il volume, che si chiude con alcuni sistematici suggerimenti in vista di future ricerche, offre un valido strumento di comprensione delle dinamiche del voto per tutti coloro (giornalisti, politici, consulenti, studiosi) che sono interessati ad approfondire come funziona il "mercato elettorale".
dc.format.mediumPaperen
dc.language.isoiten
dc.relation.ispartofseriesEUI PhD thesesen
dc.relation.ispartofseriesDepartment of Political and Social Sciencesen
dc.relation.hasversionhttp://hdl.handle.net/1814/23920
dc.subject.lcshItaly. Parlamento -- Elections
dc.subject.lcshElections -- Italy
dc.titleAlla ricerca del consenso : il mercato elettorale visto dai parlamentari italianien
dc.typeThesisen
eui.subscribe.skiptrue


Files in this item

FilesSizeFormatView

There are no files associated with this item.

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record