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dc.contributor.authorDELLA PORTA, Donatella
dc.contributor.authorPIAZZA, Gianni
dc.date.accessioned2009-07-08T12:47:49Z
dc.date.available2009-07-08T12:47:49Z
dc.date.issued2008
dc.identifier.citationMilano, Feltrinelli, 2008en
dc.identifier.isbn9788807710308
dc.identifier.isbn8807710307
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/1814/11968
dc.description.abstractQuelli contro la costruzione della TAV in Val di Susa e del Ponte sullo Stretto di Messina sono due casi assai significativi delle mobilitazioni contro la realizzazione di grandi infrastrutture che, in tempi recenti, sono diventate ben visibili e molto discusse in Italia e in Europa. Gli abitanti mobilitati in comitati e associazioni, insieme a centri sociali e gruppi ambientalisti, presentano la propria azione come una difesa di beni comuni e principi dal valore universale. Non si limitano semplicemente a dire no, ma elaborano anche proposte alternative basate su un diverso modello di sviluppo, promuovendo forme di partecipazione politica diretta e dal basso. Definiti spesso come localisti, questi gruppi costruiscono al contrario reti nazionali e sovranazionali, utilizzando forme di protesta dirompenti e canali politici istituzionali, diventando essi stessi attori politici con cui i governi locali, nazionali e sovranazionali devono sempre più fare i conti.en
dc.language.isoiten
dc.publisherFeltrinellien
dc.titleLe ragioni del no: Le campagne contro la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Strettoen
dc.typeBooken


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